Secondo il caso specifico, ci organizziamo con turni per garantire sempre la nostra presenza e per poter far fronte a ogni genere di esigenze, come un'assistenza a livello linguistico, a livello economico (medicinali e beni di prima necessità) e, soprattutto, a livello relazionale e umano.

 

I bambini ricoverati hanno bisogno di genitori sereni. 

La serenità dei genitori è un mezzo potente e prezioso di guarigione, e la si ritrova in piccole cose quotidiane che si riflettono direttamente sulla qualità della vita: un pasto che faccia ricordare il sapore di casa, una doccia in tranquillità, un collegamento internet, un buon libro, qualche momento di svago per poter recuperare le energie necessarie ad affrontare la giornata accanto al proprio figlio.

Dove le condizioni ce lo permettono, cerchiamo di intervenire in maniera anche più tangibile: il biglietto aereo o le spese del taxi, un tablet o un alloggio temporaneo.

In ogni caso, il nostro primo obiettivo rimane quello di garantire tranquillità e serenità a uomini e donne - i genitori dei bimbi - messi a dura prova dalla vita.

 

Come riusciamo a fare tutto ciò?

Oggi EOS coinvolge più di 30 volontari sempre pronti a mettere in gioco tutte le proprie energie e il proprio entusiasmo.

Senza fondi adeguati, però, qualunque progetto, anche il più valido, è difficile da portare avanti. Per questo, dedichiamo parte di queste energie e di questo entusiasmo nel raccogliere i fondi necessari per seguire al meglio i vari “casi” di cui ci occupiamo.

Questo obiettivo lo raggiungiamo attraverso una serie di iniziative e di eventi da noi stessi promossi e coordinati. Durante il periodo natalizio siamo soliti organizzare concerti Gospel, con cantanti professionisti, che riscuotono ogni volta un grande successo di pubblico. Nel periodo estivo, invece, invitiamo tutti gli amici di EOS a cene a scopo benefico e prendiamo parte a diverse manifestazioni instaurando, di volta in volta, nuove relazioni e collaborazioni.